Oggi abbiamo visto nell'aula 1 del Liceo un film intitolato "Il mio nome è Khan", di Karan Johar.
La trama
Si tratta del racconto di un "odissea" dei giorni nostri, un viaggio durato diversi anni che vede come protagonista un uomo affetto dalla Sindrome di Asperger proveniente dalla periferia di Mumbai. Nonostante la sindrome, Khan riesce, anche grazie alla sua intelligenza molto sviluppata, a trasferisrsi a San Francisco e a costruirsi una vita felice sposando una donna chiamata Mandira. Ma quando le cose sembrano andare bene, una telefonata cambierà l'intera vicenda...
Dopo aver ricevuto la telefonata, i due accendono la televisione e assistono in diretta al terribile attacco alle Torri Gemelle. La successiva discriminazione contro i musulmani, conseguente all'attacco terroristico, renderà la loro vita estremamente complicata e, come se non bastasse, la morte del loro figlio (ucciso per i pregiudizi razziali) turberà l'equilibrio della coppia.
Cacciato via dalla moglie, le viene detto dalla stessa di dire al Presidente degli Stati Uniti la frase "Il mio nome è Khan e non sono un terrorista). Così, l'uomo intraprende un viaggio che lo vede percorrere gli interi Stati Uniti, riuscendo alla fine a raggiungere il suo obbiettivo, nonostante le diverse difficoltà che il protagonista ha dovuto superare (come il suo arresto per terrorismo).
Infine, Mandira e Khan si riappacificarono e i due riescono a incontrare il neo-presidente degli Stati Uniti, riuscendo a dire all'intera nazione la frase "Il mio nome è Khan e non sono un terrorista".
Il commento
Il film lo abbiamo trovato molto interessante e attuale. Sicuramente la visione dello stesso ci ha fornito numerosi dettagli su cui i vari gruppi del progetto potranno prendere spunto.
Qui il link per maggiori informazioni sul film: Il mio nome è Khan
Nella settima riga della trama c'è scritto "terristico" al posto di "terroristico".
RispondiEliminaCorreggetelo.
Subito corretto, grazie Stefano!
EliminaBel film!
RispondiElimina