Questo brano, scritto dalla nostra compagna Alessandra V. , parla di un ipotetico monologo interiore di Telemaco, il figlio di Ulisse, nel momento in cui rivede suo padre dopo venti anni di lunghissima attesa. Vi auguriamo buona lettura!
Bisogna essere molto forti, per amare la solitudine, per sopportarla, per non soccomberle, ma soprattutto per sfuggirle.